Molto spesso diciamo: “Questo è un mio diritto!”. Ma che cos'è veramente un diritto?
Il diritto è riconosciuto dallo Stato e lo possiamo esercitare “nei limiti in cui le leggi lo permettono” (Montesquieu, nel trattato “Lo spirito delle leggi”).
Proviamo a seguire la sua evoluzione in epoca moderna.
Una grande e famosa interpretazione del diritto risale alla “Dichiarazione d'Indipendenza “(1776), enunciata da Thomas Jefferson. Secondo essa, gli uomini nascono liberi e uguali e hanno diritti inviolabili, tra cui la vita, la libertà e la sicurezza (che deve essere garantita), ma hanno anche di cambiare o abolire le forme di governo se esse non sono più al servizio del bene comune.
Un'altra tappa fondamentale risale alla Rivoluzione Francese: il 26 agosto 1789, l'Assemblea costituente approvò la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino. In questo documento si affermava l'uguaglianza dei cittadini,il loro diritto alla libertà e il principio della separazione dei poteri, abolendo l'assolutismo e i diritti feudali (corvèes e le decime), infatti fino a quei tempi non tutti erano considerati uguali ma con questo documento venne abolito il diritto di sangue, cioè la successione dei titoli nobiliari. Da questo momento l'uomo poteva pensare liberamente ed esprimere le proprie opinioni. Ciò rappresentava un passaggio molto importante che rivoluzionò la società francese e ci ha permesso di fondare le costituzioni delle civiltà moderne.Ci sono volute molte lotte per ottenere tutti i diritti che conosciamo oggi, e molte sofferenze per affermare che i diritti devono essere tutelati e garantiti.
In Europa, la carta dell'Unione europea, enuncia il quadro dei diritti fondamentali, ma non tutti vengono rispettati pienamente.
Ad esempio la condizione della donna non è affatto equiparata a quella maschile nonostante i buoni propositi dei legislatori.
Anche i diritti dei minori hanno bisogno di una tutela più efficace perché in molti Paesi i minori vengono sfruttati e impiegati in lavori non adatti alla loro età, perciò sono esposti a rischi .
Ci sono poi forti disuguaglianze riguardo alle condizioni di vita, in particolare legate alle DISPARITA’ DI REDDITO, cioè al fatto che vi siano persone che guadagnano molto poco e altre che guadagnano tantissimo e questo può provocare degli squilibri troppo ingiusti.
Disuguaglianze eccessive possono ostacolare l'esercizio dei propri diritti fino a rompere l'unione tra i cittadini.

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