sabato 16 aprile 2011

Tatuaggi e piercing: vie di fuga da se stessi?

Al giorno d'oggi, molti ragazzi sono attirati da tatuaggi e piercing, forse per una questione di moda, o forse per sentirsi più belli o più "in".
Il problema è che l'inchiostro usato per i  tatuaggi contiene materiali come piombo, rame, litio, che possono causare danni alla salute e malattie gravi, e a persone allergiche possono provocare gravi danni. Quando si è stanchi di un tatuaggio, lo si può rimuovere tramite un laser apposito. Altra moda piuttosto" invadente" è quella del piercing, che colpisce soprattutto i giovani tra i 16 e i 24 anni. Oltre agli orecchini (che di norma non provocano danni alla salute), ci sono anche altri tipi di piercing come quelli sulla lingua, sull'ombelico e sul naso, che possono provocare "danni" alla persona che li porta, dato che non sono né igenici né sicuri. Ma il vero problema è che tatuaggi e piercing sono spesso maschere per assomigliare agli altri, non modi di essere se stessi.

sabato 2 aprile 2011

MINORENNI CHE FUMANO E BEVONO ALCOL

Eccoli, sono appena adolescenti, ma hanno già una bottiglia di birra in mano. Sorso dopo sorso fino a farlo diventare un vizio. Oggi tanti giovani trovano che l' unico divertimento sia bere e fumare, o forse spinti dagli amici, per far migliorare la loro reputazione. "Mai così tanti giovani sedotti dall' alcol " dichiara il direttore dell' Osservatorio Nazionale Alcol. L'86% dei ragazzi e delle ragazze che frequenta i luoghi di aggregazione giovanile, come discoteche e pub consuma bevande alcoliche, soprattutto il sabato sera, alla ricerca di un senso di ebbrezza.

È un fenomeno che esiste, ed è visibilmente in crescita da tempo; ormai non si può più combattrere per torglierlo. A meno che non si mettano multe a baristi e tabaccai, che non si fanno più probleni...

giovedì 31 marzo 2011

Piccolo appunto sui libri e sulla lettura

Nella società di oggi, si sta perdendo l'abitudine di leggere i libri, in particolare tra noi giovani.
Molto spesso vengono sostituiti da computer, playstation, gameboy, cellulari e soprattutto dalla televisione; forse perché non abbiamo tempo o forse perché non ci interessano più e siamo presi da altre attività.
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Noi siamo "passivi" di fronte questi oggetti o forse sono i libri a non parlarci più. Forse stanno cambiando le persone, quindi i modi con cui si crea e si trasmette la cultura e il sapere.
Perché molti giovani leggono, ma non leggono libri. Dagli schermi di computer e cellulari passano miliardi di parole e di immagini. E' un linguaggio diverso che si riferisce ad un altro universo, usa altri codici e li mescola tra loro.
Ma noi speriamo che in questo percorso verso il futuro moltissimi giovani incontreranno di nuovo un dispositivo con pagine di carta numerate, pieno di parole immobili (che pure sanno volare), e impareranno ad amarlo di nuovo. Senza essere costretti.










CHE COS'E' UN DIRITTO?


Molto spesso diciamo: “Questo è un mio diritto!”. Ma che cos'è veramente un diritto?
Il diritto è riconosciuto dallo Stato e lo possiamo esercitare “nei limiti in cui le leggi lo permettono” (Montesquieu, nel trattato “Lo spirito delle leggi”).
Proviamo a seguire la sua evoluzione in epoca moderna.
Una grande e famosa interpretazione del diritto risale alla “Dichiarazione d'Indipendenza “(1776), enunciata da Thomas Jefferson. Secondo essa, gli uomini nascono liberi e uguali e hanno diritti inviolabili, tra cui la vita, la libertà e la sicurezza (che deve essere garantita), ma hanno anche di cambiare o abolire le forme di governo se esse non sono più al servizio del bene comune.
Un'altra tappa fondamentale risale alla Rivoluzione Francese: il 26 agosto 1789, l'Assemblea costituente approvò la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino. In questo documento si affermava l'uguaglianza dei cittadini,il loro diritto alla libertà e il principio della separazione dei poteri, abolendo l'assolutismo e i diritti feudali (corvèes e le decime), infatti fino a quei tempi non tutti erano considerati uguali ma con questo documento venne abolito il diritto di sangue, cioè la successione dei titoli nobiliari. Da questo momento l'uomo poteva pensare liberamente ed esprimere le proprie opinioni. Ciò rappresentava un passaggio molto importante che rivoluzionò la società francese e ci ha permesso di fondare le costituzioni delle civiltà moderne.
Ci sono volute molte lotte per ottenere tutti i diritti che conosciamo oggi, e molte sofferenze per affermare che i diritti devono essere tutelati e garantiti.
In Europa, la carta dell'Unione europea, enuncia il quadro dei diritti fondamentali, ma non tutti vengono rispettati pienamente.
Ad esempio la condizione della donna non è affatto equiparata a quella maschile nonostante i buoni propositi dei legislatori.
Infatti a parità di lavoro effettuato spesso vengono retribuite in misura inferiore rispetto agli uomini e le loro carriere sono penalizzate dalle gravidanze e dal costante doppio ruolo fuori e dentro la famiglia.
Anche i diritti dei minori hanno bisogno di una tutela più efficace perché in molti Paesi i minori vengono sfruttati e impiegati in lavori non adatti alla loro età, perciò sono esposti a rischi .

Ci sono poi forti disuguaglianze riguardo alle condizioni di vita, in particolare legate alle DISPARITA’ DI REDDITO, cioè al fatto che vi siano persone che guadagnano molto poco e altre che guadagnano tantissimo e questo può provocare degli squilibri troppo ingiusti.
Ad esempio, il reddito pro capite del  Lussemburgo è circa 70 volte più alto di quello della Moldavia. Non togliamo che anche nell’Unione Europea ci sono notevoli disparità e questo vuol dire che l’allargamento dell’UE da 15 a 27 paesi ha provocato una forte disparità di reddito.
Disuguaglianze eccessive possono ostacolare l'esercizio dei propri diritti fino a rompere l'unione tra i cittadini.



LA SPORCIZIA IN ITALIA


Tra i problemi del nostro Paese uno davvero pestifero è quello dei rifiuti. Molte strade e molti bei posti d'Italia sono pieni di spazzatura: mozziconi di sigarette, fazzoletti sporchi, bottiglie, buste, confezioni di cibo, pneumatici... Il Meridione d'Italia è particolarmente colpito da questo problema: basti pensare a certi quartieri di Napoli, continuamente invasi dai rifiuti. I cittadini napoletani si sono spesso arrabbiati e ribellati, tanto che le autorità sono state costrette a chiedere ad altre regioni di "ospitare" la loro immondizia.  Ma questa non può essere la soluzione.
In questi anni, molte città e paesi italiani, per contrastare questo problema, hanno messo in atto delle pratiche di raccolta differenziata, attraverso le quali è possibile ridare vita a materiali ormai "rifiutati", con grandi vantaggi sul piano ambientale ed energetico.
In questa modo ogni cittadino italiano è chiamato a fare il suo dovere in prima persona, e non solo a lamentarsi...

mercoledì 30 marzo 2011

Il web è un gioco?


Molte volte il web è scambiato per un un gioco “virtuale” in cui divertirsi senza pensare alle conseguenze. In questo modo la realtà virtuale, il cyberspazio, può diventare un vizio e un problema soprattutto per quei ragazzi, che, a forza di vivere nel web, rischiano di smarrire i confini tra realtà e cyber-realtà.         

Capita anche a molti adulti di esserne ipnotizzati fino a confondere la loro vita con la second life digitale. Ma sul web, come nella realtà, è facile finire nei guai: trovare immagini e video sgradevoli e pericolosi, imbattersi in lupi travestiti da pecorelle, finire vittima di qualche truffa. Ci sono “pirati” che, attraverso dei programmi appositi, riescono ad invadere la nostra  privacy e siti che ci inducono ad aprirci più del dovuto, come Facebook, dove milioni di italiani passano ore ed ore.

Certo, il web può essere un grande mezzo di comunicazione, di lavoro e di svago; un supermondo dove trovare nuove amicizie, però bisogna stare sempre attenti. Perché non c'è antivirus migliore della propria testa.     

mercoledì 9 marzo 2011

Per Emanuele Petri, uomo di giustizia

La II B dell'Istituto Omnicomprensivo "G. Mazzini" di Magione (PG) vuole iniziare questo progetto sotto il sorriso di Emanuele Petri, uomo delle nostre terre che ha sacrificato la sua vita per la legalità, la giustizia e il diritto. Proprio i valori per i quali siamo qui, all'inizio di un percorso che attraversa le questioni del nostro tempo, anche nel nome del sovrintendente Emanuele Petri e di tutti coloro che per quei valori hanno dato tutto.